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Flir One la telecamera ad infrarossi, finalmente anche per dispositivi Android. Questa telecamera, presentata nel 2014 ma solo per dispositivi Apple, si collega al nostro dispositivo tramite micro-USB o porta lightning ed è in grado di visualizzare immagine ad infrarossi mostrando qualsiasi sostanza calda o corpo che si muove in tempo reale.

Cosa potreste farci?

Potrebbe essere utilizzata per controllare dispersioni di calore all’interno della flir oneproprio abitazione, per scoprire animali notturni nel vostro giardino di casa, trovare cortocircuiti elettrici, individuare fughe nel riscaldamento a pavimento, vedere quali sono stati gli ultimi tasti premuti di una tastiera. Insomma, che sia per studio o per divertimento, potete dare spazio alla vostra immaginazione e ne rimarrete sicuramente soddisfatti.

A differenza del modello per iPhone, presentato l’anno scorso, in questa versione per Android abbiamo alcune migliorie. Il design è stato riprogettato in maniera tale da poter ospitare un sensore più potente e una batteria integrata così da non far scaricare quella dello smartphone. Inoltre attraverso un’ app dedicata è possibile ottenere una letture della temperatura istantanea, utilizzare un numero di filtri differenti, ed anche girare video time-lapse.

FLIR One arriverà sul mercato entro la fine dell’anno ad un costo di circa $ 200-300. Per maggiori informazioni vi rimandiamo sul sito del produttore: Flir One.

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Al CES 2015 sono stati presentati da Samsung due varianti del Galaxy S6 ad un pubblico molto ristretto di giornalisti. Nulla è certo anche se le caratteristiche che andremo a menzionare coincidono con i rumors letti in rete in questo ultimo periodo. Le versioni saranno due: una più tradizionale dal punto di vista estetico mentre l’altra con un display curvo simile al Galaxy Note Edge.

La scocca per quanto riguarda il primo sarà tutta in alluminio e non ci sarà la possibilità di estrarre la batteria, mentre il secondo avrà solo alcuni parti in alluminio e la batteria sarà removibile. Ovviamente si parla di prototipi con l’obiettivo, pertanto, di non pubblicizzare lo smartphone ma di ottenere feedback al fine di migliorare il prodotto finale

I rumors sulle specifiche tecniche sono sempre gli stessi: lettore d’impronte, sensore UV, ricarica rapida, microfoni unidirezionali, RAM da 3/4 GB, storage interno da 64 e così via. Come ha recentemente dichiarato LG, però, l’obiettivo di ogni azienda per questo 2015 non dovrà essere quello di vendere uno smartphone potente, ma quello di commercializzare un prodotto utile e interessante, che, in qualche modo, sappia differenziarsi da tutti gli altri e, soprattutto, sorprendere l’utente. Staremo a vedere se Samsung Galaxy S6 lascerà il segno.

Considerando che il Galaxy S6  potrebbe essere presentato al prossimo Mobile World Congress il tempo per l’uscita è ancora molto lontano, com’è giusto che sia, del resto, visto che da poco è stato lanciato sul mercato l’ormai noto Samsung Galaxy Note 4. Ciò non vuol dire che non possiamo proporvi sin da subito i rumors sul nuovo smartphone, che appartiene – come i rumors riportano – a un progetto definito Project Zero: vediamo subito tutti i dettagli.

Pare che il display del Galaxy S6 dovrebbe avere una risoluzione QHD: la diagonale è ancora sconosciuta, e non perché le solite fonti anonime non ne fossero a conoscenza; pare, infatti, che l’azienda non abbia ancora scelto come muoversi.

Pareri diversi invece su quelle che dovrebbero essere le due fotocamere: infatti la posteriore dovrebbe essere sempre costruita da Sony e dovrebbe offrire una risoluzione compresa fra i 16 e i 20 megapixel; in entrambi casi, comunque, è assicurata la stabilizzazione ottica d’immagine. Invece per quanto riguarda quella anteriore, invece, parliamo di una risoluzione da 5 megapixel, con tutti gli accorgimenti già adottati per i selfie da Samsung Galaxy Note 4.

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Emtec, azienda leader nel settore di prodotti informatici, ha suscitato molto interesse al CES 2015 con due nuovi prodotti: Steambox, una console che potrebbe interessare a tutti gli appassionati di videogame per PC e WEYA, uno storage con funzionalità da remoto e cloud avanzate.

Steambox, che già il nome racchiude l’essenza del prodotto, è una console dalle dimensioni piccole ma dalle grandi prestazioni, nata per essere collegata al proprio televisore e indicata per funzionare con i giochi presenti nella piattaforma Steam. Solitamente questa tipologia di prodotti monterebbero come sistema operativo SteamOS, basato su Linux, ma allo stato attuale è stato presentato con Windows 8.1, scelta sicuramente imposta dal mercato a causa dell’abbondanza di video games presenti sul sistema operativo Microsoft. Ovviamente la console è possibile collegarla anche a dei monitor pur essendo nata per quella fascia di utenti che vogliono sfruttare ,magari, il loro mega schermo da sala.

All’accensione di Steambox si aprirà Steam in modalità Big Picture Mode, apposita interfaccia realizzata per controller e TV, dove avrete la possibilità di scegliere uno dei 37.000 titoli presenti nel catalogo.

Le prestazioni sono garantite da un’ ottimo Hardware. Infatti, troviamo un processore Intel Core i5, una scheda grafica GTX 970 e 8 GB di memoria RAM. In questo piccolo prodotto che sta comodamente nel palmo di una mano troviamo anche anche diversi ingressi USB e l’uscita HDMI\DisplayPort.

Chi ha provato il prodotto è rimasto soddisfatto dalla possibilità di giocare su un televisore FULL HD mantenendo il framerate stabile e la qualità grafica molto elevata senza segnali di tearing apparente. In conclusione la console dovrebbe garantire una qualità di gioco più alta che media ed uscirà in commercio ad aprile al prezzo di 899€.

video prodotto da ridble.
WEYA: il cloud a casa propriaEMTEC-WEYA-Cloud-Cube

Weya lo storage intelligente di Emtec. Avete la necessità di memorizzare , di effettuare backup o l’interesse o il solo piacere di avere accesso ai vostri dati in qualsiasi momento? Ecco il prodotto che fa per voi!

Il prodotto dalle piccole dimensioni può essere installato in qualsiasi punto della vostra casa.  Essendo dotato di un sistema operativo proprietario, funziona in modo indipendente. Il piccolo box è dotato di un hard disk da 1 TB nella versione base e 4 TB nella versione di fascia alta. Caratteristica della versione da 4 TB è la possibilità di utilizzare i due hdd contenuti in essa o come fossero un’unico hard disk da 4 TB o uno come backup dell’altro. Si può avere accesso al dispositivo mediante un qualsiasi web browser (Internet Explorer, Chrome, Firefox…..) o attraverso le app disponibile per i sistemi android e iOS. Una volta ottenuto accesso all’interfaccia , simile a quelle dei cloud più noti, potremo accedere a files, foto, contatti o mettere un server di posta elettronica e tante altre cose. Abbiamo un vasto assortimento di app che possono essere aggiunte in un secondo momento da un apposita sezione. Inoltre si è scelto di avere un sistema aperto in maniera da garantire ai programmatori lo sviluppo di nuovi moduli. Una funzione molto utile e intelligente è la criptazione dell’hard disk che rendono sicuri i nostri dati nel caso ci fosse qualche malintenzionato.

Il prodotto dovrebbe uscire in commercio dopo l’estate ad un prezzo che oscilla per il modello da 1TB tra le 150 e le 200 euro.

video prodotto da ridble

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Automatic Link è il nuovo accessorio per la vostra macchina e per il vostro iPhone presentato da The Verge al Ces 2015. Un supporto che permette, collegandolo all’ingresso OBD della vettura, di avere tutte le statistiche e le informazioni di guida della vostra macchina sullo smartphone. Potrete monitorare direttamente sul vostro iPhone la diagnostica di bordo di tutte le auto vendute negli Stati Uniti dal 1996 ad oggi. L’app si collega mediante tecnologia Bluetooth 4.0 ed è sviluppata in maniera tale di garantire attraverso algoritmi di risparmio energetico un consumo limitato della batteria del telefono.

Automatic Link essendo dotato di GPS in caso di incidente, potrà immediatamente comunicare la vostra posizione alle forze dell’ordine o anche sapere dove avete parcheggiato la macchina. Tra le diverse feature disponibile, sicuramente le più utili risultano essere la Drive Score e la Time-Line.

Drive Score:  e’ un feedback personalizzato. Rilascia  nell’ arco della settimana un punteggio che va da 0 a 100 basandosi sulle frenate e le accelerazioni e prendendo in analisi la sicurezza della guida. Più alto sarà il punteggio più benzina avrete risparmiato.

Time-Line:  rilascia informazioni dettagliate su dove siete diretti e quanto carburante vi serve. I dati sono calcolati in base al vostro consumo effettivo e le medie immagazzinate nel corso dei viaggi già effettuati.

Questo dispositivo sarà disponibile dal mese di maggio soltanto per il mercato americano al prezzo di 70 dollari.  Ancora non si hanno notizie circa un possibile arrivo in Italia o in Europa.

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Nel mondo delle console e dei dispositivi portatili il mercato dei videogame è già estremamente competitivo, ma questo non scoraggia affatto i Cinesi di Snail Games, che al CES 2015 hanno presentato due console. La OBox, una sorta di Xbox casalinga e la W 3D, una sorta di via di mezzo fra uno smartphone e la PlayStation Vita. Entrambe con sistema operativo Android.480x270
La OBox è un sistema componibile che consente ai rivenditori e agli acquirenti di assemblare console con diverse prestazioni e fasce di prezzo. In particolare, tra le opzioni disponibili c’è la scelta fra quattro hard disk (a partire da 500GB fino a 4TB) e fra due differenti processori Nvidia (K1 e il nuovo X1). In tutti i casi, la OBox supporta videogame in 3D e in 4K.

Il W 3D invece è uno smartphone con fotocamera, Bluetooth 4.0, 4G LTE e uno schermo da 5,5 pollici che snail-launches-obox-gaming-console-two-android-gaming-smartphone-ces-2015riproduce immagini tridimensionali. La CPU 8-core MTK6595/2.2GHZ garantisce una grafica di buon livello e i controlli promettono di gestire qualunque tipo di videogame: ci sono due joystick, il touch screen, i tasti direzionali e quelli triangolo, quadrato, cerchio e X. Ci sono inoltre 4 tasti laterali, due in più rispetto alla PS Vita.

Snail Games pianifica l’uscita di OBox e W 3D nel corso del secondo quadrimestre 2015 sul mercato cinese e nell’ultimo quadrimestre dell’anno in Messico e Stati Uniti, con prezzi ancora da definire (si parla di un range che va dai 99 ai 499 dollari).

Nel complesso, quello di Snail Games è un piano aziendale piuttosto ambizioso e non privo di rischi, che però può contare sull’esperienza di un’azienda nata producendo il MMO Age of Wushu (famosissimo in Cina, con quasi 6 milioni di utenti attivi) e poi passata anche al mercato degli hardware e dei provider (è il quinto fornitore di servizi per la telefonia mobile in Cina).

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Ecco arrivato il modello definitivo dello smartwatch targato Alcatel, dotato senz’altro di caratteristiche hardware e software concorrenziali, ma soprattutto di un prezzo vincente: 149€

Alcatel OneTouch  appartenente alla categoria wearable, ovvero tecnologie indossabili, presenta un display che ricorda i classici orologi di un tempo. La sua forma, la sua dimensione e il cinturino molto sottile, ma ben curato, lo fanno apparire resistente ed anche non appariscente come i suoi concorrenti. Il display presenta una banda nera dotata di un sensore touch che permette il cambio di schermata.

 La cassa dell’orologio è in metallo: questo elemento probabilmente gli è valso la certificazione IP67, ossia la resistenza ad acqua, polvere e sporco. Il suo OS non è Android Wear Scelta voluta ma per fortuna comunque compatibile con il sistema operativo di Google e con iOS. Ci sono comunque tutti i sensori minimi e necessari per le funzioni tipiche di uno smartwatch contemporaneo: , giroscopio, accelerometro, altimetro e bussola.

Purtroppo, non essendo dotato di connessione WiFi e non potendosi collegare alla rete mobile, l’apparecchio e’ costretto a  funzionare necessariamente in parallelo con uno smartphone attraverso la tecnologia Bluetooth. Questo dispositivo puo’  effettuare parecchie operazioni, come ricevere notifiche dal cellulare, monitorare i cicli del sonno, fare da contapassi, memorizzare le calorie bruciate, contare la distanza percorsa e comandare la fotocamera, il player audio e la galleria fotografica dello smartphone. Anche la batteria da soli 210mAh, seppur molto risicata, pare aggirarsi intorno ai 3 giorni: si ricarica attraverso la  USB. La porta ha dimensioni standard (non micro) e pare sia abilmente nascosta nell’attacco del cinturino.

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Ecco che finalmente anche  Kodak entra ufficialmente a far parte dei tanti  produttori impegnati nell’ambito mobile, presentando questo modello IM5 in occasione dell’evento CES 2015 di Las Vegas. Questo dispositivo e’ realizzato in collaborazione con Bullitt Group, è equipaggiato al lancio con il sistema operativo Android 4.4 KitKat, ma è già stato annunciato l’arrivo dell’aggiornamento a Lollipop. Per quanto riguarda il comparto multimediale sono presenti una fotocamera posteriore da 13 megapixel con flash LED e autofocus e un obiettivo frontale da 5 megapixel. La sua carta vincente è però rappresentato dal software per gestire e condividere le immagini. Per finire la dotazione hardware il processore octa-core MediaTek MT6592 da 1,7 GHz, 1 GB di RAM e la memoria interna da 8 GB.

L’interfaccia della home è molto immediata: con un solo tocco si può accedere a ogni funzione fondamentale. Kodak ha sviluppato con attenzione tutti gli strumenti per l’editing e la gestione delle foto. Non manca anche la possibilità di affidarsi ai vari servizi di stampa, un app store dedicato (apps) e l’accesso a Google Play.

Si rivolge ad una platea che cerca un terminale semplice da usare e desiderano sfruttare ogni potenzialità fotografica.

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A quando pare il sistema Laserlight di domani sembra essere gia’  realtà e infatti al Consumer Electronics Show di Las Vegas, la BMW ha presentato in prima mondiale la M4 Concept Iconic Lights. Questa vettura identica in tutto e per tutto alla coupé di serie, tranne che per la questione di illuminazione e per tutta l’elettronica di gestione che ne regola il funzionamento e il dialogo con i sensori, i sistemi di assistenza e il navigatore, per adeguare anticipatamente il fascio di luce in base alle condizioni del tratto di strada da percorrere.

Questo dispositivo Selective Beam e Dynamic light spot  e’stato presentato in Nevada, ed è capace di generare un fascio luminoso da 600 metri di profondità: dotato del BMW Selective Beam che regola automaticamente gli abbaglianti, il Laserlight della M4 ha dalla sua la funzione Dynamic Light Spot, che aumenta l’intensità luminosa in un raggio fino a 100 metri, nel caso in cui il sensore a infrarossidovesse rilevare la presenza di animali o persone in strada.

Vedremo presto una “M” di serie con gli Oled posteriori. E in piu’ oltre  alle luci anteriori laser, la M4 Iconic Lights si differenzia per i gruppi ottici posteriori con elementi Oled, utilizzati sia per le luci principali sia per gli indicatori di direzione, e disposti in maniera tale da restituire un effetto tridimensionale. Le parti luminose a diodi organici permettono peraltro di ottenere diversi effetti di luce, a seconda della modalità adottata nella guida.  la Casa, inoltre afferma che gli Oled posteriori faranno il loro debutto su un modello BMW M.

Vediamo i vantaggi del laser. Grazie a un sistema ottico che dirige il fascio luminoso verso una placca al fosforo all’interno della fanaleria anteriore, la luce blu del laser viene trasformata cromaticamente in un colore bianco, più simile alla luce naturale e meno fastidiosa alla vista. Le luci laser, afferma la BMW, riducono il consumo energetico del 30% e producono un’illuminazione dieci volte più intensa delle sorgenti attuali: la profondità di 600 metri, inoltre, è pressoché doppia rispetto ai fari alogeni o a Led.

Le funzioni futuristiche del laserlight. Per merito  all’integrazione delle informazioni Gps, la M4 Iconic Lights può attuare la funzione di cornering prima d’impartire un comando sullo sterzo. I laser hanno permesso di realizzare due diverse nuove funzioni: sia quando  viene rilevato un restringimento della sede stradale, la fanaleria genera una proiezione di luce che indica la larghezza del veicolo rispetto alla carreggiata, agevolando il passaggio. Un’altra chicca delle luci laser è quella di proiettare sull’asfalto le indicazioni molto utili al guidatore, come quelle della navigazione

 

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